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essì....ho un po' di nostalgia di nostalgia di futuro...
a prendere il the o l'aperitivo qui, se mai è stato preparato e davvero offerto, non viene più nessuno...
sarà stato per via del cambiamento di indirizzo, ché siamo naviganti pigri noi blogger e abitudinari anche...
sarà perché invece di riderci su, al posto dell' oui-rire si è scelto il faut pas ...
forse doveva andare così forse era giusto così (mon dieu mi sto accorgendo che cito Vasco Rossi..ma che succede?)
eppure è successo..
succede...
succede che accada il silenzio e succede poi che si torni alla parola, ma anche no...
e nonostante la nostalgia...
"Sperimentare situazioni-limite ed esistere sono la stessa cosa"
Karl Jaspers, Filosofia, II
...poiché nello spazioesposto non appare più l'editor - stufo di essere esposto deve essersi nascosto... - appoggio qui qualche aggiunta al post sulla pratica virtuale; sono appunti ulteriori dalla mia lettura, credo che interessino non solo me...
VI secolo, una leggenda cinese. Disteso su un prato, vicino ad un'ansa del fiume, il filosofo Zhuang Zi sognava un giorno di essere una farfalla. Volava come ogni altra farfalla, volava alto, felice e non sapeva e non pensava di essere altro che una farfalla. Al risveglio, Zhuang Zi era di nuovo senza dubbio lui, l'uomo, certamente e concretamente di nuovo lui, ma non riusciva a rendersi conto se fosse stato egli stesso a sognare di essere una farfalla o fosse stata una farfalla a sognare di essere il filosofo Zhuang Zi
(la leggenda è riportata da Jacques Lacan ne I quattro concetti fondamentali della psicoanalisi)
1635. Pedro Calderòn de la Barca scrive il suo capolavoro e questa volta è l'uomo della modernità occidentale a dirsi che la vita è illusione, ombra, finzione, anzi, "tutta la vita è sogno"
1980 Vladimir Jankélévitch scrive: "Non c'è abbastanza realtà per tutto il possibile"
Mica si può mandare alla deriva un sentimento come la nostalgia del futuro...
Giorni fa sembrava sparito tutto, tutto veramente...persino il sito, questo qua; qualche amica non mi trovava più e io stessa mi ero perduta, non ricordavo quasi più di aver appoggiato qui tante cose di me negli anni, neanche gli aforismi, l'ultimo nascondiglio della mia nostalgia, non li ricordavo...
Se ora hai deciso di esporti, mi son detta, come puoi correre dietro alla nostalgia...sii congruente per un volta....
Ma io non sono congruente normalmente, solo ad intermittenza; oh, qualche pezzo di me lo sarà pure, ma gli altri? Ci staranno poi le altre parti a farsi dire quello che devono fare dal Signor "salve sono la congruenza" ?
Mi sa proprio di no...
Allora, spazio all'esposizione e spazio alla nostalgia....e soprattutto spazio, aperto, visuale, orizzonte, che non sono solo le sigarette a mozzare il fiato, a farti sentire quel nodo in gola ....
Aforisma dell'incongruenza
"Sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore"
Berthold Brecht
Aforisma per un raccordo
(...che ci siamo un po' scordati e pure incordati..., come dice Barone):
"dov'è la saggezza cha abbiamo perso con la conoscenza?
dov'è la conoscenza che abbiamo perso con l'informazione?"
Thomas Stearns Eliot
Ok, riproviamoci insieme, ri-cordiamoci della saggezza e proviamo a cercarla....:)
non è più tempo di passioni e di progetti, non è tempo di utopie, né astratte, né concrete; questo nostro è un tempo che rinuncia persino al suo passato e ad un futuro possibile; si accolla l'onere - difficile - di gestire il presente
faccia a faccia con l'imprevisto, l'inaudito che quasi sempre ha il volto della sciagura umana, del dolore, del male collettivo (guerra o tzunami che sia), uomini e donne sono gente di passaggio e, loro stessi, si sentono passaggi, puri e semplici passaggi di tempo, cronologie anagrafiche
quante volte ci siamo raccontati noi tra i 45 e i 55 anni - generazione di soggetti singolari, sempreverdi e innamorati, stati-giovani e stati-belli - come passaggi inermi tra due poteri dispotici, il potere dei genitori e quello dei nostri figli: coccolati, sbaciucchiati, imbacuccati, violentati di moine e aiuti non richiesti, ingrassati di troppo cibo e scaldati di docce troppo calde da noi, soggetti schiacciati, innocenti e colpevoli nello stesso tempo
non è tempo della nostalgia di passato dentro un tempo che fa fatica a ricordare, che preferisce "revisionare", che rimuove valori con le stesse indifferenti modalità con cui si tolgono le tasse, che brucia neuroni in case e abitazioni ridotte a campi magnetici e fili spinati di parole non dette: dove non si parla, non si ascolta, si gira come automi tra una tv e l'altra tra il bagno, la cucina e la camera da letto: dove non si fa più all'amore, si osservano bicipiti e tricipiti e labbra, tette e sederi fissi e inanimati....ciascuno indaffarato a tastare la sua lustra fisicità nel corpo a corpo della ginnastica da camera di coppia.
e non è tempo di nostalgia di futuro; perchè non c'è futuro in vista, che sia degno di questo nome; al massimo c'è un dopo, un dopo di oggi, un post-qualcosa: il post inflazionato del pensiero debole, della politica dei fiacchi, dell'etica dei nuovi padroni, barbari e vigliacchi
non ci rimane che far fronte alle perdite, organizzare un qualche senso con gli occhi aperti sulle macerie del tempo, stancare l'abbandono con un qualche dono...
Aforisma di un altro ritorno:
"poichè siamo un dialogo e l'un dell'altro ascoltiamo..."
(Hoelderlin)
dedicato a chi ama dialogare e lo fa ma, soprattutto, a chi sente che da un inafferrabile dialogo proviene e che di molte voci è fatta la sua natura.
Un'azione un po' più duratura di solidarietà per genitori, insegnanti ecc. che passano di qui
La rivista scolastica Tuttoscuola e la Comunità di Sant'Egidio sono i promotori di un'iniziativa per la scuola a favore delle popolazioni colpite dal maremoto.
L'iniziativa propone modalita' per un sostegno diretto da parte degli studenti e delle scuole italiane ai "colleghi" di una o piu' delle aree colpite dal sisma.
L'adozione si tradurrà, attraverso l'opera della Comunità di Sant'Egidio, in:La raccolta fondi per l'adozione di una scuola e' stata avviata dall'Editoriale Tuttoscuola con una donazione di 2 mila euro.
La lettera inviata alla Moratti da Tuttoscuola
Aforisma per l'anno che viene:
"Siamo stati a lungo ospiti della creazione e io credo che lo siamo ancora. Al nostro ospite dobbiamo la cortesia del domandare"
George Steiner (Grammatiche della creazione)
Nonostante continui a dubitare se le cose stiano davvero così o se non ci sia necessario pensare che stiano così - dubbio che resterà senza risposta, come temo - credo che costui abbia ragione: all'ospite dobbiamo cortesia...
E che ne pensa chi passa di qui?
Aforisma di attesa di un'andata non prevista (dedicato a Ellie che vorrebbe "essere un telescopio per guardare l'inizio di una stella...".):
"Ogni "oggi" è l'offrirsi dell'occasione di spaziare il tempo e di decidere in che cosa esso non sia più il tempo, ma il nostro tempo"
Jean-Luc Nancy
Sarà davvero così?